Gosens e il cuore diviso: "L'Atalanta di Sarri un reset totale, ma resto tifoso"
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Gosens e il cuore diviso: “L’Atalanta di Sarri un reset totale, ma resto tifoso”

Robin Gosens analizza la Dea tra passato e futuro. Dal rimpianto Champions a Lisbona alla nuova era Sarri, un “reset totale”. E quel legame con Bergamo e i vecchi compagni che non si spezza.

Robin Gosens continua a guardare con attenzione all’Atalanta. L’esterno tedesco ha ripercorso la sua esperienza a Bergamo, soffermandosi anche sul gruppo costruito negli anni in nerazzurro e sulla nuova squadra affidata a Maurizio Sarri.

In un’intervista a BergamoNews, Gosens ha ricordato soprattutto la cavalcata europea interrotta ai quarti di finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain e il rapporto con i compagni di quella squadra.

Il rimpianto per Lisbona e il ricordo di Ilicic

Il ricordo della Champions League resta legato al rimpianto per quello che l’Atalanta avrebbe potuto ottenere. Gosens ha ammesso di avere ancora la sensazione che quella squadra potesse andare oltre.

«Non lo dimenticherò mai, perché ho ancora quella sensazione che avremmo potuto andare avanti», ha raccontato il tedesco, ricordando anche le difficoltà legate alle assenze.

Tra i giocatori mancati in quella fase c’era Josip Ilicic, protagonista di una stagione straordinaria. Gosens ha sottolineato quanto fosse importante per quella squadra: «Con lui forse sarebbe stato un altro discorso».

L’amicizia con i compagni

Il legame con Bergamo non è rimasto confinato agli anni trascorsi in campo. Gosens ha spiegato di essere ancora in contatto con diversi ex compagni, citando Hateboer, Freuler, Djimsiti, Toloi, Palomino e De Roon.

Tra i ricordi più recenti c’è anche un incontro con Luis Muriel a Bergamo. «Ho rivisto Muriel a Bergamo, abbiamo parlato per due ore», ha raccontato Gosens, sottolineando quanto siano particolari i rapporti nati durante un’esperienza calcistica.

Nonostante il tempo trascorso lontano dalla squadra, il rapporto con l’Atalanta resta quindi forte. «Io mi definisco ancora tifoso nerazzurro», ha detto.

Gosens osserva la nuova Atalanta di Sarri

Il presente della Dea porta invece la firma di Maurizio Sarri. Gosens ha ammesso di essere «davvero molto curioso» di vedere la squadra con il nuovo allenatore.

La sua valutazione sul tecnico è positiva: «Mister Sarri è un grandissimo allenatore, che ha un’identità chiara e sa esattamente cosa vuole». L’ex nerazzurro ha ricordato anche le difficoltà incontrate da avversario contro le sue squadre, soprattutto per il modo di interpretare il possesso e i movimenti.

Gosens ha inoltre notato i primi cambiamenti tattici, a partire dal passaggio dalla difesa a tre a quella a quattro, definito uno «switch importante».

Il cambio di allenatore e il concetto di reset

Gosens ha lavorato con Raffaele Palladino alla Fiorentina nella stagione 2024/25 e ha commentato anche la scelta dell’Atalanta di puntare su Sarri.

Secondo la sua lettura, la decisione non rappresenterebbe una bocciatura del precedente allenatore, ma la volontà della società di intraprendere una strada differente.

«Non sia stata una scelta ‘contro’ Raffaele, ma più per optare per un reset totale, intraprendere una strada completamente diversa, con una nuova identità», ha spiegato Gosens.

Una nuova fase che l’ex esterno nerazzurro continuerà a seguire da vicino, con un legame con Bergamo che, a giudicare dalle sue parole, non si è mai interrotto.