Sarri scuote l'Atalanta: 'Mi sono rotto di stare a casa, in Europa per imporre il nostro gioco'
Home > Notizie Atalanta > Interviste Atalanta > Sarri scuote l’Atalanta: ‘Mi sono rotto di stare a casa, in Europa per imporre il nostro gioco’

Sarri scuote l’Atalanta: ‘Mi sono rotto di stare a casa, in Europa per imporre il nostro gioco’

Vigilia europea per l’Atalanta e Maurizio Sarri è categorico: ‘Mi sono rotto di stare a casa il mercoledì’. Il tecnico chiede mentalità e zero gestione contro l’Hapoel Tel Aviv.

Maurizio Sarri non usa mezzi termini alla vigilia del ritorno dei playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv. Il tecnico dell’Atalanta mette da parte la parola ‘gestire’ e fissa l’obiettivo con una frase diretta. “Alla Conference ci teniamo, l’anno scorso non ho fatto le coppe… diciamo che mi sono rotto di stare a casa il mercoledì e il giovedì”, ha spiegato in conferenza stampa. Un messaggio che chiarisce la fame di Europa della squadra dopo lo 0-0 dell’andata.

Filosofia e mentalità, non gestione

L’allenatore respinge l’idea di una squadra che si adatti all’avversario o al risultato. “Sto cercando di costruire una squadra che imponga la partita”, ha affermato Sarri, come si può leggere nell’intervista su gazzetta.it. Il tecnico ha poi aggiunto che la vera differenza la farà l’atteggiamento. “Se andiamo sopra o sotto nel punteggio e ci snaturiamo… la partita ce la complichiamo da soli”. Il riferimento è anche alla gara con il Sassuolo, dove dopo un’ottima mezz’ora la squadra ha perso il controllo, una situazione che Sarri non vuole rivedere. Il piano è chiaro: qualificarsi per l’Europa, accettando le difficoltà di un percorso di crescita.

De Ketelaere e il ‘finto problema’ dell’attacco

Sul fronte della formazione, i dubbi non mancano. Charles De Ketelaere è recuperato, ma la sua condizione fisica è un’incognita. “Charles ha avuto un problemino… non si è allenato tanto insieme a noi e non ha tanti minuti nelle gambe”, ha detto il tecnico. “Ma a livello di qualità ci può dare tanto”. La decisione se schierarlo dall’inizio o a gara in corso verrà presa a ridosso del match. In attacco, invece, il ballottaggio tra Nikola Krstovic e Gianluca Scamacca è definito da Sarri un “finto problema”. “Se la difficoltà del mio lavoro fossero tutte legate allo scegliere tra due giocatori così… Sono entrambi in crescita”. L’allenatore ha elogiato Scamacca per non aver perso un pallone e Krstovic per il suo vigore, aprendo anche alla possibilità di vederli giocare insieme in determinate situazioni.