Sarri si presenta all'Atalanta: "Da piccolo parlavo bergamasco, ho fatto l'asilo a Castro"
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Sarri si presenta all’Atalanta: “Da piccolo parlavo bergamasco, ho fatto l’asilo a Castro”

Il nuovo tecnico dell’Atalanta, Maurizio Sarri, svela un inaspettato legame con il territorio: “Da piccolo parlavo bergamasco”. Inizia ufficialmente a Zingonia l’era Sarri-Giuntoli.

Un legame inaspettato con il territorio bergamasco segna l’inizio del percorso di Maurizio Sarri come nuovo allenatore dell’Atalanta. Durante la sua prima giornata a Zingonia, il tecnico ha svelato un passato vissuto sulle rive del lago d’Iseo, un dettaglio che aggiunge una nota personale all’avvio della nuova era tecnica condivisa con il direttore sportivo Cristiano Giuntoli. La giornata ha sancito l’ufficialità dell’incarico, con la firma sul contratto che legherà l’allenatore al club nerazzurro.

La prima giornata a Zingonia tra campi e uffici

L’arrivo di Maurizio Sarri al centro sportivo è avvenuto in tarda mattinata, accolto da Cristiano Giuntoli, principale promotore della sua candidatura a Bergamo. Presenti anche il presidente Antonio Percassi, l’amministratore delegato Luca Percassi e il direttore dei processi sportivi Giuseppe Pompilio. Dopo il pranzo, il nuovo tecnico ha dedicato tempo a un’accurata visita delle strutture. A bordo di una golf car, ha ispezionato i campi di allenamento, sia della prima squadra sia del settore giovanile, dimostrando subito un’attenzione particolare per il vivaio. Una prova concreta di questo interesse è la sua decisione di aggregare al ritiro estivo il giovane acquisto del 2007, Puljic, per valutarlo da vicino. Il tour è proseguito attraverso l’Accademia Favini, la palestra e gli uffici, culminando con la firma del contratto da circa 3 milioni di euro a stagione nell’ufficio della famiglia Percassi.

“Se sono carico? Chiaro”: le radici e l’entusiasmo

L’entusiasmo del tecnico per la nuova sfida è stato riassunto in una sua secca risposta: “Se sono carico per la nuova avventura? Chiaro”. Un’energia che affonda le radici in un passato personale legato proprio a queste zone. In un’intervista che puoi leggere su bergamo.corriere.it, Sarri ha raccontato: “Da bambino ho vissuto sul lago d’Iseo e mio padre lavorava alle acciaierie di Costa Volpino”. Ha poi aggiunto di aver frequentato l’asilo a Castro e di aver parlato il dialetto bergamasco. Un aneddoto che rivela una connessione profonda, ben oltre l’aspetto puramente professionale, con l’ambiente che ora lo accoglie come guida tecnica.