Juric all'Atalanta, cronaca di un'era breve: la scelta di D'Amico e l'addio a novembre
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Juric all’Atalanta, cronaca di un’era breve: la scelta di D’Amico e l’addio a novembre

L’avventura di Ivan Juric sulla panchina dell’Atalanta si concluse a novembre 2025. Scelto per raccogliere l’eredità di Gasperini, il suo ciclo fu segnato da tanti pareggi e poche vittorie.

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L’avventura di Ivan Juric sulla panchina dell’Atalanta, iniziata nell’estate del 2025 per raccogliere la pesante eredità di Gian Piero Gasperini, si è conclusa con un esonero nel mese di novembre dello stesso anno. Il bilancio finale del tecnico croato a Bergamo è stato di due vittorie, sette pareggi e due sconfitte.

La scelta del dopo Gasperini

Nell’estate del 2025, la dirigenza nerazzurra valutò diversi profili per la successione di Gasperini, tra cui Thiago Motta e Raffaele Palladino. La scelta ricadde su Juric per volontà del direttore sportivo Tony D’Amico, che aveva già lavorato con lui a Verona. Questa decisione fu presa nonostante le perplessità legate a una stagione difficile vissuta dal tecnico tra Southampton e Roma.

Mercato estivo e rendimento in campo

La campagna acquisti del 2025 fu complessa, segnata dalla gestione del caso Lookman e dalla cessione di Retegui, e con un obiettivo in classifica legato ad un piazzamento in Conference League. Sul campo, l’Atalanta di Juric mostrava un gioco equilibrato con un modulo 3-4-2-1, ma faticava a concretizzare le occasioni create, soffrendo di una cronica tendenza al pareggio contro squadre di bassa classifica.

Nonostante le difficoltà in campionato, il percorso in Champions League registrò risultati positivi, con una vittoria contro il Brugge e una a Marsiglia. La squadra, poi, perse contro il PSG e pareggiò con lo Slavia Praga. Il problema principale restava la finalizzazione, a fronte di un numero ridotto di gol subiti rispetto al passato.

L’epilogo a novembre

Il clima all’interno dello spogliatoio divenne teso, come testimoniato da alcune dichiarazioni del portiere Carnesecchi. A far discutere furono anche le scelte tattiche nel pareggio contro il Milan, giudicate troppo difensive. La sconfitta casalinga per 0-3 contro il Sassuolo sancì la fine del rapporto tra Juric e il club bergamasco.

Diversi episodi hanno condizionato il percorso del tecnico, tra cui un gol sbagliato da Maldini contro il Pisa e un’occasione mancata da Krstovic contro la Juve. Si aggiungono un salvataggio sulla linea su tiro di Sulemana contro il Como, un palo di Zappacosta con la Lazio e un’altra palla gol sventata sulla linea contro il Sassuolo prima del crollo definitivo.