Papu Gomez: allenamenti duri, debutto Padova si avvicina
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Papu Gomez si racconta: «Ho un ultimo desiderio, se penso all’Atalanta»

Le parole dell’ex fantasista della Dea.

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Il legame tra Papu Gomez e l’Atalanta resta una parte importante della carriera del fantasista argentino. In una lettera scritta insieme a Cronache di Spogliatoio, l’ex capitano nerazzurro è tornato sul suo addio a Bergamo, sul rapporto con Gian Piero Gasperini e su una ferita che, a distanza di anni, non si è ancora rimarginata del tutto.

«La scelta è stata diversa, dall’altra parte non c’era la volontà di sistemare le cose. Ma la mia prima scelta, la mia priorità, è sempre stata l’Atalanta», ha raccontato Gomez, che ha anche sottolineato di aver ritrovato la serenità nel rapporto con il suo ex allenatore.

La pace con Gasperini e il rimpianto per l’addio

Il Papu ha spiegato di non provare più rancore nei confronti di Gasperini, con cui ha condiviso cinque anni a Bergamo: «Sono contento di aver fatto pace con Gasperini a distanza di anni. Se ci pensate, in 5 anni insieme c’è stato solo quell’episodio. Che sì, ha significato rottura, ma è stato un caso isolato. Quante volte in un lavoro capitano incomprensioni?».

Parole di stima nei confronti dell’allenatore, che Gomez considera il migliore incontrato nel corso della sua carriera: «Gasp è il migliore allenatore che ho avuto in carriera. Un fenomeno, che mi ha fatto fare il salto di qualità. Non ho più rancore verso di lui».

Resta invece il dolore per come si è conclusa la sua esperienza con la maglia nerazzurra, senza la possibilità di salutare il pubblico bergamasco. «Sono andato via da un giorno all’altro, perché era successo quel che è successo, in poco tempo. Non sono riuscito a giocare un’ultima partita lì, a salutare i tifosi. È una ferita», ha confessato.

La Champions del 2020 e il sogno di tornare a Bergamo

Tra i rimpianti più grandi c’è la Champions League del 2020, quando l’Atalanta arrivò a un passo dalla semifinale, prima di essere eliminata dal Paris Saint-Germain nei minuti finali.

Gomez ha ricordato quella partita e le difficoltà affrontate dalla squadra: «Vincerla… beh, un po’ troppo ambizioso, ma in una partita secca poteva succedere di tutto. Purtroppo siamo arrivati al limite: non avevamo più Ilicic, tanti infortunati. Sono uscito stremato, non avevamo cambi. Per il PSG invece è entrato Mbappé, che poi ha segnato».

Il desiderio per il futuro, però, è legato soprattutto al rapporto con la città e con i tifosi. L’argentino vorrebbe tornare a Bergamo e ricevere l’applauso dello stadio, magari come accaduto a Josip Ilicic.

«Ho un ultimo desiderio, se penso all’Atalanta. Tornare a Bergamo e ricevere un applauso dallo stadio, magari com’è successo a Ilicic», ha concluso Gomez, lasciando aperta la porta a un possibile ritorno simbolico davanti al pubblico che lo ha accompagnato negli anni più importanti della sua carriera.