Atalanta, notte da incubo contro il Parma: la Dea crolla 3-0 alla New Balance Arena
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Atalanta, notte da incubo contro il Parma: la Dea crolla 3-0 alla New Balance Arena

L’Atalanta domina ma non segna e crolla in casa contro il Parma, che si impone 3-0. Dopo il vantaggio di Fabbian, una prodezza di Lontani chiude la partita.

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Serata da dimenticare per l’Atalanta, travolta 3-0 dal Parma alla New Balance Arena nella decima giornata di Serie A. La squadra di Maurizio Sarri domina il possesso palla, ma si dimostra fragile in difesa e poco concreta sotto porta. Per Alberto Gilardino arriva invece la prima vittoria sulla panchina crociata, grazie alle reti di Fabbian, all’autogol di Zappacosta e alla prodezza di Lontani.

I numeri raccontano una partita paradossale per i nerazzurri: 70% di possesso e 19 conclusioni contro le cinque degli avversari, ma nessun gol realizzato. A fare la differenza è stata soprattutto la capacità del Parma di sfruttare le occasioni a disposizione e la prestazione del portiere Daffara.

Fabbian punisce la Dea, poi l’autogol di Zappacosta

L’Atalanta parte con decisione e schiaccia il Parma nella propria metà campo. Già al 7′ Daffara deve intervenire sul sinistro di De Ketelaere, mentre un minuto più tardi Krstovic trova la rete dopo una respinta del portiere, ma l’arbitro annulla per fuorigioco iniziale di Zappacosta. Al 14′ il belga spreca un’altra occasione da posizione favorevole.

Il Parma resiste e colpisce al 41′: Sierro disegna il cross per Fabbian, lasciato troppo libero in area, che di testa batte Carnesecchi. Prima dell’intervallo Daffara si oppone anche a Zalewski, conservando il vantaggio.

La ripresa comincia nel peggiore dei modi per la formazione di Sarri. Al 47′ Fabbian serve Touré, che mette il pallone al centro: Zappacosta interviene nel tentativo di anticipare gli avversari, ma spedisce involontariamente il pallone nella propria porta. Il Parma si ritrova così sul 2-0 e mette ulteriormente in difficoltà i padroni di casa.

Lontani firma una perla, Daffara blinda il risultato

Al 58′ arriva il colpo che chiude virtualmente la partita. Fabbian recupera palla e serve Lontani sulla trequarti: il classe 2008 supera Pašalić con un tunnel e batte Carnesecchi con un destro morbido. Una giocata di grande qualità che vale lo 0-3 e gela la New Balance Arena.

Sarri prova a cambiare l’inerzia inserendo Elmas, Sulemana, Idele e Samardžić, ma l’Atalanta non riesce a riaprire la gara. Daffara continua a essere protagonista: al 71′ respinge il tiro al volo di Krstovic, mentre al 79′ è la traversa a negare il gol a Pašalić.

Nel finale il portiere ducale si oppone anche ai tentativi di Krstovic e Bernasconi. Il Parma sfiora persino il poker in contropiede con Ordonez, ma il risultato non cambia.

Atalanta in crisi, la posizione di Sarri si complica

Il triplice fischio certifica una sconfitta pesante per la Dea, che resta a quota 11 punti dopo dieci giornate, al tredicesimo posto in classifica. La vittoria manca da quattro turni, mentre i gol subiti salgono a venti. Il Parma, invece, raggiunge quota otto punti e conquista un successo prezioso nella corsa alla salvezza.

Al termine della gara, la squadra bergamasca lascia il campo accompagnata dai fischi dei 20.947 spettatori presenti. Il risultato riapre inevitabilmente le riflessioni sul momento della formazione nerazzurra e sulla posizione di Sarri: il possesso palla non si traduce in occasioni concrete e le difficoltà difensive continuano a pesare. Dopo una serata del genere, la pressione sull’allenatore è destinata ad aumentare.