Raspadori e il no all'Atalanta: svelato il motivo del mancato arrivo a Bergamo
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Raspadori all’Atalanta, Palladino esulta: “Lo volevamo tutti”

L’arrivo di Giacomo Raspadori a Bergamo accende l’entusiasmo di Raffaele Palladino. Il tecnico elogia il nuovo acquisto, definendolo un giocatore forte che completa un attacco già stellare.

Durante la conferenza stampa di presentazione della sfida contro il Pisa, l’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino ha commentato con grande entusiasmo l’imminente arrivo di Giacomo Raspadori. Il tecnico ha definito l’operazione come un segnale forte della società, un acquisto fortemente voluto da tutte le componenti del club per arricchire un reparto offensivo già di altissimo livello.

Un innesto di qualità per l’attacco

Palladino non ha nascosto la sua soddisfazione per il nuovo acquisto, descrivendo Raspadori come un profilo che ha sempre ammirato e che si sposa perfettamente con la visione tecnica della squadra. Secondo l’allenatore, l’arrivo dell’attaccante della nazionale italiana è la prova dell’ambizione del club, che ha lavorato con determinazione per portare a Bergamo un giocatore capace di alzare ulteriormente il tasso tecnico della rosa. “Parliamo di un calciatore che volevamo tutti, un elemento forte che viene a completare un reparto offensivo già di altissimo livello”, ha dichiarato il tecnico, sottolineando come l’operazione sia stata condivisa e perseguita con convinzione.

Abbondanza e nuove soluzioni tattiche

L’arrivo di Raspadori porta con sé un’abbondanza di talento nel reparto avanzato, una situazione che Palladino considera un vantaggio e non una complicazione. Il tecnico ha spiegato come la duttilità del nuovo acquisto, capace di giocare sia come punta che come trequartista, offrirà preziose varianti tattiche, permettendo di alternare moduli come il 4-2-3-1 e il 3-4-3. La presenza di tanti giocatori di qualità, tra cui Lookman, De Ketelaere, Krstovic e altri, è vista come una ricchezza che stimolerà la competizione interna e garantirà alternative valide a partita in corso. “Io amo i calciatori forti, quindi più ne ho e più sono contento”, ha affermato Palladino, evidenziando come la varietà di caratteristiche a sua disposizione sia una risorsa fondamentale per il prosieguo della stagione.

Un blocco italiano sempre più solido

L’operazione Raspadori rafforza ulteriormente il nucleo di giocatori italiani presenti in rosa, un aspetto apprezzato da Palladino. Pur specificando che la scelta dei giocatori si basa sulla qualità e non sulla nazionalità, il tecnico ha riconosciuto l’importanza di avere un forte senso di appartenenza, utile anche in ottica Nazionale. L’allenatore ha concluso ringraziando la società per avergli messo a disposizione un giocatore giovane e di talento, che incarna perfettamente i canoni ricercati: qualità tecniche, gol, assist e capacità di saltare l’uomo.