Il futuro di Maurizio Sarri sulla panchina dell’Atalanta si intreccia con il suo passato e i suoi desideri. La prossima sfida contro la Fiorentina all’Artemio Franchi non è una partita come le altre per il tecnico, che si gioca molto nella città dove è cresciuto e contro il club che ha a lungo sperato di guidare.
Un desiderio mai realizzato
Il tecnico non ha mai nascosto il suo legame con i colori viola. In passato, di fronte a voci di mercato, aveva risposto con una battuta sulla possibilità di presentarsi direttamente al Viola Park per proporsi. Un’apertura che non si è mai concretizzata, lasciando il desiderio solo sulla carta.
Anche durante la sua esperienza alla Lazio, Sarri aveva definito “emozionante” l’accoglienza del pubblico del Franchi, ammettendo con una punta di rammarico: “Probabilmente non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina”.
La pressione a Bergamo
La situazione attuale a Bergamo rende la trasferta di Firenze ancora più delicata. L’avvio di stagione ha portato solo 10 punti in 8 partite di Serie A e 3 punti in 2 gare di Conference League, un rendimento al di sotto delle aspettative del club.
Nonostante la fiducia del direttore sportivo Giuntoli, che lo ha fortemente voluto dopo la loro esperienza a Napoli, il tempo a disposizione non è illimitato. La partita contro la Fiorentina, che nella scorsa stagione vinse in casa proprio contro la sua squadra, diventa un appuntamento da non fallire.




