La trasferta dell’Atalanta a Pisa non rappresenta soltanto un impegno di campionato, ma si carica di un forte valore simbolico. La squadra guidata da Raffaele Palladino, reduce da tre successi consecutivi, va alla ricerca di una quarta affermazione che potrebbe consolidare le proprie ambizioni. Questo scenario richiama alla memoria un affascinante precedente storico, risalente alla stagione 1990/1991, quando la Dea si trovò in una situazione sorprendentemente simile.
Un parallelo tra Palladino e Giorgi
Per ritrovare le analogie bisogna tornare indietro nel tempo. Anche in quella stagione, l’Atalanta stava vivendo un periodo di transizione, segnato dall’eredità di un allenatore di peso come Emiliano Mondonico e da un cambio in panchina a campionato in corso. Pierluigi Frosio, pur ottenendo buoni risultati in Europa, faticava in campionato e fu sostituito da Bruno Giorgi. Quest’ultimo, proprio come Palladino, prese le redini di una squadra in un momento delicato e la condusse a una serie di vittorie. E, proprio come adesso, si presentò alla sfida in casa del Pisa con un bottino di tre vittorie consecutive alle spalle, in cerca del poker.
La vittoria del 1991 all’Arena Garibaldi
Quel match si trasformò in un pomeriggio memorabile per i colori nerazzurri. La partita si sbloccò al 65′, quando un’invenzione di Evair permise a Perrone di siglare il gol del vantaggio. La gara, però, fu tutt’altro che semplice. A mantenere inviolata la porta bergamasca ci pensò il portiere Ferron, autore di un intervento decisivo su un giovane Diego Simeone. Nel finale, con il Pisa sbilanciato in avanti, fu Claudio Caniggia a chiudere definitivamente i conti in contropiede, fissando il risultato sul 2-0. Quella vittoria non solo rappresentò il quarto successo di fila, ma diede la spinta decisiva per una rimonta che portò la squadra a qualificarsi per le coppe europee.
L’auspicio per il presente
Raffaele Palladino si trova di fronte alla stessa opportunità: ottenere una quarta vittoria consecutiva all’Arena Garibaldi per dare una svolta alla stagione e dimostrare che la squadra ha trovato la giusta continuità. L’auspicio di tutto l’ambiente nerazzurro è che la storia possa ripetersi, trasformando una partita importante in un capitolo significativo del campionato atalantino.




