Un anno dopo il salto tra i professionisti, Sergej Levak si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione con maggiore consapevolezza e ambizioni ancora più alte. Il centrocampista croato, protagonista nell’ultima annata con l’Atalanta Under 23, ha chiuso il suo primo campionato di Serie C con 35 presenze e 7 gol, numeri che gli hanno permesso di attirare l’attenzione della prima squadra e di diversi club interessati al suo futuro.
Un percorso di crescita costante
Arrivato a Bergamo a parametro zero dopo l’esperienza nel settore giovanile della Roma, Levak si è rapidamente imposto come uno dei profili più interessanti del vivaio nerazzurro. La scorsa stagione con l’Under 23 gli ha consentito di confrontarsi per la prima volta con il calcio professionistico, mettendo in mostra qualità tecniche, personalità e un notevole contributo realizzativo dalla linea mediana.
Le sue prestazioni non sono passate inosservate. L’Atalanta ha infatti deciso di blindarlo, respingendo anche importanti interessamenti dall’estero e valutandolo attentamente nel nuovo progetto tecnico guidato da Maurizio Sarri.
Pasalic come modello
Nel percorso di crescita del giovane croato c’è un punto di riferimento ben preciso: Mario Pasalic. Connazionale e colonna dell’Atalanta degli ultimi anni, il centrocampista rappresenta per Levak un esempio da seguire sia dal punto di vista tecnico sia per mentalità.
Il classe 2006 vede in Pasalic il modello ideale per continuare il proprio sviluppo, consapevole di avere ancora ampi margini di miglioramento. L’obiettivo è assorbire esperienza e insegnamenti da chi, nel ruolo, è riuscito a diventare una figura chiave del centrocampo nerazzurro.
Obiettivo confermarsi
Dopo una stagione da protagonista con l’Under 23, Levak guarda al futuro con entusiasmo. Il centrocampista croato vuole continuare a crescere, ritagliarsi sempre più spazio e contribuire ai risultati della squadra.
Le qualità non gli mancano: fisicità, inserimenti e fiuto del gol lo hanno già reso uno dei giovani più osservati dell’ambiente atalantino. Ora la sfida sarà trasformare il potenziale in continuità, seguendo le orme di chi, come Pasalic, è riuscito a costruire una carriera di alto livello in maglia nerazzurra.




