La crescita di Federico Steffanoni si sta consolidando nel campionato di Serie C, dove il centrocampista classe 2008 si è affermato come uno dei profili più interessanti dell’Atalanta Under 23. La sua evoluzione tattica lo ha portato a riscoprire il ruolo di mezzala, una posizione che ne sta esaltando le qualità tecniche e la personalità in campo.
Un percorso da tuttocampista
Nato calcisticamente come difensore, Steffanoni ha vissuto una trasformazione che lo ha reso un giocatore estremamente flessibile. Nel corso degli anni nel settore giovanile nerazzurro, è stato avanzato progressivamente fino a ricoprire quasi ogni ruolo del centrocampo: mediano, trequartista ed esterno. Questa versatilità è supportata da una notevole resistenza fisica e da una spiccata capacità nel recupero palla, a cui abbina un’esplosività che gli consente di innescare rapide ripartenze. Il suo stile di gioco, basato su un pressing intenso, richiama i principi tattici della prima squadra. La scorsa stagione, impiegato come esterno destro, le sue doti atletiche erano evidenti, ma il suo potenziale offensivo risultava limitato.
Dalla Bassa a Zingonia
Originario di Treviglio, ha iniziato a giocare a calcio a tre anni tra La Bussola e l’Orsa Vidalengo, affiancando l’attività con l’atletica fino ai sei anni. A sette anni, nonostante l’interesse di club come Milan e AlbinoLeffe, ha scelto di entrare a far parte del settore giovanile dell’Atalanta. Il suo percorso a Zingonia è stato segnato dalla vittoria dello Scudetto Under 16 da sotto età, sotto la guida del tecnico Gambirasio. Le sue prestazioni gli hanno meritato in passato anche una convocazione in prima squadra da parte di Gian Piero Gasperini, che volle testarne le capacità.
Il trampolino della seconda squadra
L’esperienza con la formazione Under 23 si sta rivelando un passaggio chiave per la sua maturazione, seguendo un percorso simile a quello di Marco Palestra e Lorenzo Bernasconi, entrambi passati dalla seconda squadra al giro della prima. Le sue recenti prestazioni, come il gol contro il Pescara e la solida partita a San Benedetto del Tronto, confermano il suo stato di forma. Sotto la guida del tecnico Beati, il ritorno nel ruolo di mezzala gli sta permettendo di esprimere al meglio il suo potenziale, unendo dinamismo e qualità nella costruzione del gioco.




