La difesa dell’Atalanta ha un nuovo punto di riferimento. Isak Hien, dopo un periodo di rendimento alterno, ha risposto sul campo con una prestazione dominante contro il Napoli, diventando un pilastro per la squadra di Raffaele Palladino. Lo svedese ha annullato l’attacco partenopeo. Un segnale forte per la volata Champions.
Una stagione a due facce
L’annata del difensore svedese non è stata lineare. Arrivato per consolidare la retroguardia, Hien ha vissuto momenti di alti e bassi. Da un lato il gol segnato contro il Genoa e la solidità mostrata in Europa contro l’Eintracht Francoforte. Dall’altro, alcune partite sottotono contro Pisa e Verona avevano messo in discussione le gerarchie. Il tecnico Palladino aveva infatti considerato di affidarsi al più esperto Djimsiti. Hien, però, ha saputo attendere il suo momento per ribaltare la situazione.
La svolta con il Napoli
La rinascita è iniziata con l’ingresso in campo contro il Borussia Dortmund. In quella partita ha mostrato dinamismo e precisione negli interventi, guadagnandosi la fiducia dell’allenatore per la sfida successiva contro il Napoli. Contro i partenopei, Hien ha giocato una partita di sostanza e velocità, bloccando le iniziative degli attaccanti avversari. Ha dimostrato di poter essere il leader difensivo che l’Atalanta cercava, un giocatore capace di fare la differenza nei duelli individuali e di guidare il reparto con personalità.
I numeri di un leader
Le statistiche confermano il suo impatto sul progetto tecnico di Palladino. I dati lo posizionano al vertice della rosa nerazzurra in diverse categorie difensive. Hien è primo per palloni rubati, con 45 recuperi. Guida anche la classifica degli intercetti, a quota 20. Nessuno in squadra ha vinto più duelli di lui, ben 96. Questi numeri non sono solo cifre, ma la fotografia di un giocatore che si è preso la responsabilità della difesa. La missione adesso è chiara: trascinare l’Atalanta verso un posto nella prossima Champions League.




