Parola di Germán Denis. L’indimenticato “Tanque”, ex centravanti e simbolo dell’Atalanta, torna a parlare e lo fa benedicendo un altro attaccante italo-argentino, Mateo Retegui, in un’intervista per TuttoSport. Un nome che, per un momento, ha incrociato il destino di Bergamo su suggerimento proprio di Denis, che in lui aveva visto le stimmate del giocatore ideale per la Dea.
Il retroscena sul mancato approdo
Un consiglio non raccolto. Denis svela di aver suggerito il profilo di Retegui direttamente alla dirigenza nerazzurra. “Mateo l’avevo consigliato all’Atalanta perché per me era l’attaccante giusto per Gasperini”, afferma l’ex bomber. La storia poi ha preso una piega diversa. “Poi è arrivato a Genova. E ha dimostrato che non mi sbagliavo”. Il campionato italiano è stato il banco di prova che ha permesso a Retegui di compiere il salto di qualità, dandogli una nuova consapevolezza tattica e tecnica. Un percorso che, secondo Denis, ne ha confermato le doti, con l’attaccante bravo a imporsi fin da subito nel calcio di Serie A.
Un bomber che somiglia al “Tanque”
Le caratteristiche erano quelle giuste. Denis aveva individuato in Retegui le qualità perfette per sfondare in Italia. “In lui ho sempre visto il tipico attaccante che si poteva adattare al calcio italiano: forte fisicamente, bravo di testa e dentro l’area di rigore”. Un centravanti capace di leggere le giocate dei compagni ma anche di sacrificarsi per la squadra, correndo su tutto il fronte offensivo. Un punto di riferimento. Alla domanda diretta su una possibile somiglianza, Denis ammette il paragone, pur con una precisazione. “Io a volte uscivo un po’ più col fraseggio, partecipavo un po’ di più all’azione. Lui è di quegli attaccanti che sono un punto di riferimento in mezzo all’area. Però sì, posso dire che c’è una certa somiglianza”.




