Davide Zappacosta ha scelto il suo futuro. L’esterno ha raggiunto un’intesa con l’Atalanta per il prolungamento del contratto, allontanando le sirene di mercato che lo volevano lontano da Bergamo. L’accordo, definito in ogni dettaglio con il suo agente Alessandro Lucci, sposterà la scadenza al 2027. La firma sui documenti ufficiali è attesa nei prossimi giorni, sigillando la permanenza di un giocatore chiave nel progetto tecnico di Raffaele Palladino.
Il no al Napoli di Conte
La decisione di Zappacosta mette a tacere le voci di mercato. Sulle sue tracce si erano mosse sia l’Inter che il Napoli, ma l’interesse più forte proveniva proprio dalla panchina partenopea. Lì siede Antonio Conte, suo estimatore dai tempi del Chelsea. Nel 2017, fu proprio il tecnico a volere il suo trasferimento a Londra dal Torino, un’operazione da venticinque milioni di euro. Nonostante il legame, l’esterno ha preferito continuare la sua avventura con la maglia nerazzurra, dove ha trovato continuità e fiducia.
Un punto fermo per Palladino
La permanenza di Zappacosta è una vittoria per la dirigenza. La famiglia Percassi ha deciso di blindare uno degli elementi più carismatici e affidabili della rosa, respingendo ogni sondaggio. L’allenatore Raffaele Palladino gli ha concesso fiducia incondizionata, preferendolo spesso a Raoul Bellanova per presidiare la corsia laterale. Il suo rendimento, culminato con la rete contro l’Hellas Verona, ha contribuito a rilanciare le ambizioni europee del club. Il rinnovo premia la costanza di un leader silenzioso.




