Cento presenze con la maglia dell’Atalanta. Sead Kolasinac ha tagliato il traguardo nella partita contro la Juventus, un numero che testimonia il suo ruolo all’interno della squadra. Arrivato a Bergamo nell’estate del 2023, il difensore bosniaco si è imposto come un elemento di esperienza e carattere per la difesa di Raffaele Palladino, contribuendo alla vittoria dell’Europa League.
Leadership e la questione del contratto
Il suo percorso non è stato privo di ostacoli. Diversi problemi fisici, tra cui un infortunio al ginocchio che lo ha costretto a saltare la preparazione estiva e l’inizio della stagione, hanno limitato il suo impiego. Nonostante questo, ogni volta che è stato a disposizione, Palladino gli ha affidato un posto da titolare. Il suo contratto scade nel 2026. La società nerazzurra detiene però un’opzione per estendere l’accordo fino al 2027, esercitabile a partire dal primo luglio. Le discussioni tra le parti sono previste al termine della stagione per definire i prossimi passi, valutando la condizione fisica del giocatore e le sue prospettive.
L’obiettivo Mondiale con la Dea nel mirino
All’orizzonte per Kolasinac c’è anche la partecipazione al prossimo Mondiale con la sua Bosnia, conquistata attraverso i playoff. Un appuntamento che il difensore, prossimo a compiere 33 anni il 20 giugno, vuole vivere da protagonista. La definizione del suo futuro con l’Atalanta diventa quindi un tassello per garantirsi la serenità necessaria ad affrontare l’impegno con la nazionale. L’intenzione è quella di arrivare al torneo iridato con la certezza di un percorso a Bergamo ancora da scrivere.




