Compleanno nerazzurro per tre: i destini incrociati di Petagna, Rivalta ed Elia
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Compleanno nerazzurro per tre: i destini incrociati di Petagna, Rivalta ed Elia

Tre ex nerazzurri, tre percorsi diversi. Da Petagna, perno del primo Gasp, a Rivalta e Elia: un compleanno che rievoca storie e destini legati all’Atalanta.

Il 30 giugno è una data che unisce i percorsi di tre ex giocatori dell’Atalanta, ognuno con una storia e un’eredità diversa a Bergamo. Andrea Petagna, Claudio Rivalta e Salvatore Elia spengono le candeline, offrendo lo spunto per ripercorrere le loro carriere dopo l’esperienza nerazzurra. Un attaccante diventato perno tattico, un difensore trasformatosi in allenatore e un giovane talento del vivaio che ha cercato fortuna altrove.

Petagna, il centravanti atipico di Gasperini

Andrea Petagna, che festeggia 31 anni, è tornato in Serie A con il Monza. A Bergamo non è ricordato per i gol, ma per il suo ruolo fondamentale nella prima Atalanta europea di Gian Piero Gasperini. Si trasformò in un centravanti di manovra, sacrificando le statistiche personali per esaltare le qualità di compagni come il Papu Gomez e Josip Ilicic. Suoi furono però due gol decisivi contro Crotone e Napoli nel 2016, fondamentali per la panchina del tecnico. A questi si aggiunge la rete contro il Lione in Europa League. Prima del suo trasferimento alla Spal, dove trovò maggiore confidenza con il gol, collezionò ben 16 assist, a testimonianza di un lavoro oscuro ma prezioso per la squadra.

Rivalta, dalla difesa alla panchina

Compie 48 anni Claudio Rivalta, ex difensore che ha intrapreso la carriera di allenatore. Dopo aver guidato la Primavera del Bologna ed essere stato vice di Andrea Mandorlini a Ravenna, il suo legame con Bergamo risale al 2004. In quattro stagioni e mezza ha raccolto 151 presenze e 5 gol, vivendo una retrocessione e giocando agli ordini di tecnici come Colantuono e Delneri. La sua carriera da calciatore, iniziata a Cesena e chiusa con lo Spezia, lo ha visto protagonista anche a Perugia e Torino, ma l’esperienza atalantina resta una tappa centrale del suo percorso professionale.

Elia, il sogno del vivaio e la realtà

Salvatore Elia, il più giovane dei tre con 27 anni, rappresenta la storia di un talento del settore giovanile che non è riuscito a imporsi in prima squadra. Campione d’Italia Under 17 nel 2016 con Massimo Brambilla, la sua ascesa è stata frenata da un grave infortunio al ginocchio. Dopo una serie di prestiti tra Juve Stabia, Perugia e Benevento, il suo percorso lo ha portato a un trasferimento definitivo allo Spezia e poi all’Empoli. Figlio d’arte, la sua carriera si è sviluppata lontano da Bergamo, a differenza di altri compagni di quella squadra giovanile come Bastoni e Melegoni.