Il destino europeo dell’Atalanta si gioca su due fronti. La sconfitta contro la Juventus ha spento le speranze di qualificazione alla Champions League, ma la squadra di Raffaele Palladino ha ancora due percorsi a disposizione per assicurarsi un posto nelle coppe. La stagione attuale si decide nel finale.
La Coppa Italia come via prioritaria
La strada più diretta per l’Europa League è una sola: alzare la Coppa Italia. Questo traguardo garantirebbe l’accesso diretto alla fase a gironi della competizione. L’ostacolo si chiama Lazio. La semifinale di ritorno del 22 aprile diventa uno spartiacque per la stagione nerazzurra. Eliminare i biancocelesti non solo aprirebbe le porte della finale, ma disinnescherebbe una minaccia diretta anche in ottica campionato. Un appuntamento da non fallire.
Il sesto posto e l’incrocio con la Roma
L’alternativa passa dalla Serie A, dove l’obiettivo è il sesto posto. Lo scontro diretto con la Roma assume i contorni di una finale. Una vittoria permetterebbe all’Atalanta di accorciare a una sola lunghezza dai giallorossi, ribaltando a proprio favore anche il bilancio degli scontri diretti. Esiste però uno scenario da evitare. Se la Lazio vincesse la Coppa Italia, il sesto posto in campionato qualificherebbe solo per la Conference League, lasciando a mani vuote la settima classificata. Un motivo in più per non sbagliare la semifinale.
Tra sogno svanito e incubo da evitare
La rincorsa al quarto posto, distante cinque punti e occupato dal Como, appare ormai un’utopia matematica a sei giornate dal termine. Il peso di una partenza difficile in campionato si fa sentire. Allo stesso tempo, bisogna guardarsi le spalle dal Bologna, che insegue a cinque lunghezze. Un crollo verticale, unito a un trionfo della Lazio in coppa, potrebbe portare all’esclusione totale dalle competizioni in Europa, un’ipotesi che rievoca i fantasmi della stagione 2021/22. Sei partite di campionato e una semifinale di coppa per scrivere il finale della stagione.




