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Atalanta-Frosinone, Marelli boccia il rigore: «Non andava concesso»

La visione dell’ex arbitro.

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Il rigore assegnato all’Atalanta contro il Frosinone continua a far discutere. Nel post partita del rocambolesco 4-4, Luca Marelli, esperto arbitrale di DAZN, ha espresso un giudizio netto sull’episodio che ha portato al penalty per i nerazzurri: a suo avviso, il tocco di mano di Giorgio Cittadini non avrebbe dovuto essere punito.

Al centro dell’analisi c’è il contatto tra il pallone calciato di testa da Charles De Ketelaere e il braccio del difensore ciociaro. Un episodio controverso, sul quale Marelli ha concentrato l’attenzione soprattutto sulla dinamica del movimento e sulla distanza tra i due giocatori.

Il movimento di Cittadini e la posizione del braccio

«È un rigore che non andava concesso», ha spiegato Marelli, individuando nella naturalezza del gesto l’elemento decisivo per la propria valutazione.

L’ex arbitro ha riconosciuto che il braccio di Cittadini fosse largo, ma ha invitato a considerare l’intera dinamica dell’azione. Dopo aver saltato fuori tempo, il difensore si sarebbe trovato in una situazione di equilibrio precario, utilizzando braccio e gamba per stabilizzare il corpo durante la ricaduta.

Secondo l’analisi proposta su DAZN, non si sarebbe quindi trattato di un movimento volto ad aumentare volontariamente il volume corporeo o a fare muro per intercettare il pallone.

La distanza da De Ketelaere e il giudizio finale

Un altro elemento evidenziato da Marelli riguarda la distanza ravvicinata tra il colpo di testa di De Ketelaere e il tocco di mano: circa un metro. Una circostanza che, nella sua interpretazione, rafforza la tesi di un movimento dettato dalla necessità di recuperare l’equilibrio.

L’esperto arbitrale ha sottolineato inoltre che Cittadini non stesse guardando l’avversario e che il salto sbagliato nel tempo non dovesse essere considerato automaticamente un’aggravante, ma valutato nel contesto complessivo dell’azione.

La lettura di Marelli ha trovato riscontro anche nel commento durante la telecronaca. Il penalty concesso all’Atalanta resta così uno degli episodi più discussi del pareggio per 4-4, con l’analisi di DAZN che mette in dubbio la correttezza della decisione arbitrale.