Maurizio Sarri resta al suo posto. L’Atalanta, nonostante il momento complicato e i risultati al di sotto delle aspettative, ha scelto di non prendere decisioni affrettate sul futuro della guida tecnica. La fiducia nei confronti dell’allenatore resta confermata almeno per le prossime settimane: la società vuole concedergli il tempo necessario per portare avanti il proprio lavoro e permettere alla squadra di assimilare le sue idee.
Kairat e Monza non saranno decisive
Le prossime due partite contro Kairat e Monza non rappresenteranno un esame definitivo per Sarri. La dirigenza nerazzurra ha infatti deciso di rimandare le valutazioni più approfondite a dicembre, quando sarà possibile avere un quadro più completo del percorso della squadra.
Il momento della verità arriverà al termine di un ciclo di otto incontri, in programma tra il 22 novembre e il 20 dicembre. Sarà quello il passaggio individuato dalla società per tracciare un bilancio sul rendimento della squadra e sui progressi compiuti sotto la guida dell’ex allenatore della Lazio e del Napoli.
Due scenari per il futuro nerazzurro
La valutazione di dicembre potrebbe aprire a due strade differenti. Se non dovessero arrivare miglioramenti sul piano dei risultati e del gioco, l’Atalanta potrebbe prendere in considerazione un cambio in panchina.
L’alternativa sarebbe quella di intervenire sul mercato di gennaio, mettendo a disposizione di Sarri profili più adatti alle caratteristiche del suo sistema di gioco. Una scelta che permetterebbe al tecnico di proseguire il progetto, correggendo attraverso nuovi innesti le difficoltà emerse nella prima parte della stagione.
Infortuni e meccanismi da assimilare: i problemi di Sarri
Tra gli aspetti che preoccupano maggiormente ci sono i cali di concentrazione mostrati in alcune partite importanti, in particolare contro Venezia, Milan e Fiorentina. A pesare è anche la situazione degli infortuni, che ha ridotto le possibilità di rotazione e costretto Sarri a fare affidamento con continuità sugli stessi giocatori.
Non è ancora completo, inoltre, il processo di assimilazione dei meccanismi richiesti dall’allenatore. In alcune fasi delle partite la squadra ha mostrato difficoltà nel trovare equilibrio e continuità, con margini di miglioramento soprattutto nell’intensità e nell’efficacia dei duelli individuali.
La posizione di Sarri, dunque, non è attualmente in discussione. L’Atalanta ha scelto di aspettare, ma dicembre rappresenterà uno snodo importante. Prima di allora il tecnico avrà a disposizione diverse occasioni per dare segnali concreti di crescita e convincere la società della bontà del percorso intrapreso.




