Maurizio Sarri presenta Roma-Atalanta e guarda al primo vero test di vertice della stagione con fiducia, ma senza nascondere le difficoltà. I nerazzurri arrivano alla sfida dell’Olimpico dopo un calendario particolarmente intenso e con una rosa profondamente rinnovata dal mercato. Il tecnico, però, è soddisfatto del lavoro della società e non cerca alibi alla vigilia del confronto con la squadra di Gian Piero Gasperini.
Sarri: “Proveremo a giocarcela”
La Roma è una delle squadre che più hanno convinto nelle prime giornate e Sarri non nasconde la considerazione per l’avversario. A partire da Donyell Malen, uno degli uomini più pericolosi della formazione giallorossa: “Malen è in stato di grazia quindi sarà importante bloccarlo”.
L’Atalanta, però, non cambierà il proprio approccio. “Questo non so. Sarà una partita sicuramente difficile, ma proveremo a giocarcela”, ha risposto Sarri quando gli è stato chiesto se quella dell’Olimpico sarà una prova di forza.
Il tecnico nerazzurro considera la Roma ulteriormente rafforzata dopo il mercato e non esclude che possa inserirsi nella corsa per il titolo: “Una squadra che si è rinforzata ulterioremente. Mi meraviglierei se la Roma non lottasse per lo Scudetto”.
Mercato chiuso, Sarri è soddisfatto
La fine della sessione estiva permette all’allenatore di concentrarsi finalmente soltanto sul campo. Un aspetto che Sarri accoglie con sollievo, soprattutto dopo settimane condizionate dalle trattative.
“Sono contento che sia finito il mercato: noi allenatori non possiamo fare 50 giorni dove nel mezzo c’è il mercato”, ha spiegato. E sul lavoro della società il giudizio è netto: “Sono soddisfatto del mercato”.
L’allenatore ha poi sottolineato quanto il calendario abbia inciso sulla preparazione della sfida: “Siamo l’unica squadra in Italia che ha fatto quattro partite in 11 giorni. Qualche problema ci sta creando, però è fondamentale fare bene”.
Kessié e De Ketelaere, due giocatori da recuperare
Tra i nuovi arrivati c’è Franck Kessié, elemento sul quale Sarri punta per aumentare le soluzioni a centrocampo. Il tecnico lo vede in più posizioni: “Può fare mezzala e vertice basso. Penso non abbia grande difficoltà ad entrambi i ruoli”.
Un’altra risorsa importante è Charles De Ketelaere, che Sarri considera ancora lontano dal proprio massimo rendimento. “Purtroppo con noi si è allenato pochissimo, ma penso che De Ketelaere sia un vero fuoriclasse: può ancora crescere perché è ancora al 70% del suo potenziale. Lui può fare di più e sono contento di avere questo giocatore”.
Parole che raccontano anche il margine di crescita dell’Atalanta. La squadra è ancora in costruzione e lo stesso Sarri vede progressi nel lavoro quotidiano, soprattutto nel reparto arretrato: “In allenamento vedo miglioramenti, però in partita c’è ancora qualcosa da migliorare”.
Sarri e il confronto con Gasperini
Sarà anche la prima sfida ufficiale tra Sarri e Gasperini da avversari in questa nuova fase delle loro carriere. Due allenatori con idee e percorsi differenti, ma che il tecnico dell’Atalanta considera entrambi di alto livello.
“Gasperini è un mister fortissimo: si è visti nella storia vincere tanti mister con tanti stili di gioco. Per lui ho grande stima”, ha detto Sarri.
A Bergamo, inevitabilmente, resta il segno lasciato dal suo predecessore. Sarri, però, non avverte il peso del confronto con il passato: “Chiaro che Gasperini a Bergamo abbia fatto cose importanti. Non ho questa sensazione. Sto intraprendendo un percorso”.
E proprio questo percorso passa dall’Olimpico. La Roma rappresenta il primo grande banco di prova del campionato per un’Atalanta che Sarri vuole vedere competitiva, pur consapevole che il lavoro per portare la squadra al livello desiderato non è ancora terminato.




