Le parole di Stefano Colantuono, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, tracciano un quadro sulle possibili evoluzioni in casa Atalanta, toccando temi dirigenziali e tecnici. L’ex allenatore ha espresso il suo parere su un eventuale arrivo di Cristiano Giuntoli e ha analizzato la situazione della panchina, attualmente occupata da Raffaele Palladino, senza escludere l’ipotesi Sarri ma mettendo dei chiari paletti.
La panchina nerazzurra: chiarezza su Palladino prima di ogni altra mossa
Secondo Colantuono, qualsiasi discussione su un nuovo allenatore per l’Atalanta deve essere preceduta da una decisione definitiva sul futuro di Raffaele Palladino. Ha riconosciuto le difficoltà incontrate dal tecnico nel raccogliere l’eredità di Gian Piero Gasperini, un compito che ha definito impegnativo. “Ripetere il suo percorso era difficile”, ha fatto notare, lodando Palladino per aver rimesso in carreggiata la squadra dopo un avvio di stagione complicato. Pur riconoscendo il valore e l’esperienza di un profilo come Maurizio Sarri, definito “bravo” e adatto a contesti ambiziosi, Colantuono ha ribadito la necessità di rispettare l’attuale allenatore. “Non mi addentrerei a parlare di allenatori prima di far chiarezza sulla posizione di Palladino”, ha spiegato, sottolineando come la priorità sia risolvere la situazione interna prima di guardare altrove.
Un direttore da vertice europeo per l’Atalanta
Sul fronte dirigenziale, Colantuono ha promosso senza riserve l’ipotesi di un approdo di Cristiano Giuntoli a Bergamo. L’ha descritto come una figura di primissimo piano nel panorama calcistico, non solo italiano. “Parliamo di uno dei migliori dirigenti del panorama italiano per non dire di più”, ha affermato. Per l’ex tecnico, l’ingaggio di Giuntoli rappresenterebbe una “scelta ottimale” per il club nerazzurro, un passo strategico per consolidare e rafforzare la struttura societaria in vista delle sfide future. Le sue parole suggeriscono che un innesto di tale calibro potrebbe garantire una guida sicura e competente, indipendentemente da chi siederà in panchina.




