Maurizio Sarri ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Atalanta e Parma, in programma domani e valida per la decima giornata di Serie A 2026-2027. Il tecnico nerazzurro ha parlato delle ambizioni della squadra, delle difficoltà legate agli infortuni e degli aspetti da migliorare, senza sottovalutare un avversario che considera insidioso.
Le ambizioni e il momento della squadra
«Noi siamo ambiziosi e vogliamo costruire le basi per un nuovo e grande ciclo. Non è un percorso facile ripartire dopo un altro ciclo di alto livello, si sta complicando visti gli infortuni, però la nostra voglia è quella di fare un grande ciclo come quello fatto in precedenza».
Sulle condizioni fisiche e sui numerosi indisponibili, Sarri ha aggiunto: «Ho tutti i dati fisici di questi anni da quando ho cominciato ad allenare: quella che ha corso di meno è stato il Chelsea, nonostante si dica che in Premier League si corra di più. Il volume nostro è più alto sulla corsa, poi è chiaro che la qualità della rosa può fare la differenza: noi nelle ultime partite abbiamo fatto numeri di altissimo livello come contro il Frosinone.
Noi abbiamo una media di 59 minuti di tempo effettivo sui 41 di quel match: in 18 minuti in meno abbiamo fatto gli stessi numeri delle altre partite. Su questo aspetto la squadra sta facendo numeri fisici importanti. Sugli infortuni valuteremo, spero qualcuno di ritrovarlo prima, anche perché tre partite in sei giorni sono tante».
Samardzic e gli equilibri tattici
Il tecnico ha poi parlato di Lazar Samardzic, rimasto fuori nelle ultime due partite: «In un centrocampo a due diventa difficile schierarlo in quella posizione dove giocava quando in mezzo venivano schierati in tre. Samardzic è un giocatore tecnico su cui conto: nelle ultime due partite non ha giocato, ma anche perché poi le partite sono andate in un certo modo. Se fossimo stati in vantaggio a Firenze sicuramente l’avrei fatto entrare, però ho fatto entrare Sulemana perché volevo vincerla».
Tra gli aspetti da migliorare c’è soprattutto la compattezza della squadra: «Contro il Frosinone è venuto un tipo di partita in cui era difficile rimanere corti e compatti: quando si recuperava palla si riscontravano degli spazi pericolosi. La squadra deve essere più corta e compatta, meno aperta quando vengono su gli avversari: non dobbiamo essere troppo aperti. Tante cose sono da mettere a posto: dobbiamo avere una fase difensiva anche più alta. Dietro è stato stravolto tutto, dove hanno giocato molti».
Il rapporto con i tifosi e il problema infortuni
Sarri ha ribadito l’importanza del sostegno del pubblico, anche dopo i fischi arrivati al termine dell’ultima partita: «La squadra vive in un contesto dove tale concetto è sempre ribadito ripetutamente. Non esistono problemi di questo tipo, stesso discorso per i tifosi: il pubblico ha fischiato a fine partita per la delusione dopo il pareggio, ma ci ha dato una mano per 95 minuti. Abbiamo bisogno del sostegno della nostra gente, ma sono convinto che loro ci daranno una grande mano».
Sulla gestione dell’emergenza e sulla possibilità di evitare situazioni simili in futuro, l’allenatore ha spiegato: «Stiamo valutando tutto: noi abbiamo avuto tanti infortuni soprattutto nel periodo delle Nazionali, e quindi è necessario farsi trovare pronti. Il calendario non ci aiuta, anche perché le squadre giocano ripetutamente. Tutto ci deve condurre poi per non ripetere certi errori in futuro. Lo staff mio e della società sta cercando di trovare una linea per evitare nuovamente questa situazione in futuro».
L’avversario e le insidie del Parma
In vista della gara di domani, Sarri ha invitato i suoi a mantenere alta la concentrazione: «Il Parma è tra quelle squadre di bassa classifica che però ha preso meno gol. Sicuro non è una partita facile, sarà la solita lotta nella quale bisognerà entrare in campo umili e soprattutto lucidi: pronti ad ogni difficoltà. Poi ci sono gli aspetti positivi, questa è una squadra che sta reagendo all’interno delle partite nei momenti difficili».
Il tecnico ha infine approfondito le caratteristiche degli emiliani: «Il Parma è in una situazione di classifica così solo perché ha una bassissima percentuale di occasioni sfruttate rispetto a quello che produce, perché gli emiliani sono pericolosi e hanno anche un buon blocco basso nel 5-3-2 dove ti sorprendono in contropiede. Ormai in Serie A tutte le partite sono toste e difficili».
Il ritorno di Scalvini e la crescita dell’Atalanta
Sarri ha commentato anche il rientro di Scalvini, arrivato in un momento complicato per la difesa: «È stato un po’ improvvisato visto l’infortunio di Kristensen all’inizio».
Sui progressi della squadra e su ciò che ancora manca per vedere la vera Atalanta, ha concluso: «Siamo in un momento d’urgenza dove bisogna gestire questo aspetto. In fase offensiva comincio a vedere cose importanti. L’aspetto che bisogna migliorare è sicuramente il fatto di creare poche occasioni rispetto a quello che possiamo realmente fare. Poi è chiaro che serva migliorare la fase difensiva in tutte le varie zone del campo. Gli infortuni ci hanno rallentato».




