L’Atalanta esce sconfitta per 3-2 da San Siro al termine di una partita dai due volti contro il Milan. Dopo aver subito tre reti, la squadra di Maurizio Sarri ha orchestrato una reazione veemente nell’ultima mezz’ora, sfiorando un pareggio che avrebbe avuto il sapore dell’impresa.
Avvio complicato e doppio svantaggio
La partita si è messa subito in salita per i nerazzurri. Un problema muscolare ha costretto Sead Kolasinac a lasciare il campo, sostituito da Obric. Pochi istanti dopo il suo ingresso, un suo tocco di mano in area su conclusione di Musah, rivisto al Var, ha portato al calcio di rigore trasformato da Gonçalo Ramos per il vantaggio rossonero.
Il Milan ha trovato il raddoppio prima dell’intervallo. Rabiot, poco dopo essere stato ammonito, ha controllato un pallone al limite dell’area e ha superato Carnesecchi con un tiro preciso, fissando il punteggio sul 2-0.
Reazione tardiva e rimonta sfiorata
Nella ripresa il copione non è cambiato inizialmente. Un altro fallo di mano in area, questa volta di Kristensen, ha causato un secondo rigore per il Milan, ma Carnesecchi ha ipnotizzato Ramos. Poco dopo, però, Gila ha siglato il 3-0 di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Le sostituzioni di Sarri, con gli ingressi di Gaetano e Zalewski, hanno cambiato l’inerzia del match. Krstovic ha colpito un palo, poi Gaetano ha accorciato le distanze su assist di Zalewski. A dieci minuti dal termine, Krstovic ha firmato il 3-2 anticipando i difensori su un cross di Bellanova.
Nel finale l’Atalanta ha spinto con insistenza alla ricerca del pareggio. L’occasione più grande è capitata sui piedi di Zappacosta, che da ottima posizione ha però concluso addosso a Maignan, spegnendo le speranze di rimonta della Dea.




