Atalanta-Hapoel, tensione a Bergamo: tifosi israeliani scortati e presidio pro-Palestina
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Atalanta-Hapoel, tensione a Bergamo: tifosi israeliani scortati e presidio pro-Palestina

Alta tensione a Bergamo per la partita tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv. Tifosi israeliani scortati allo stadio, mentre un presidio pro-Palestina ha tentato di bloccare le vie d’accesso all’impianto.

La vigilia di Atalanta-Hapoel Tel Aviv è stata caratterizzata da una forte presenza delle forze dell’ordine a Bergamo. L’arrivo dei tifosi israeliani e la contemporanea presenza di un presidio pro-Palestina hanno richiesto un dispositivo di sicurezza rafforzato nelle zone vicine allo stadio.

Tifosi dell’Hapoel scortati allo stadio

Intorno alle 17, quattro pullman con a bordo i sostenitori dell’Hapoel Tel Aviv sono arrivati a Bergamo sotto scorta. Per motivi di ordine pubblico, il punto di ritrovo inizialmente previsto al Campo Uniti è stato spostato direttamente nel settore ospiti della New Balance Arena.

I cancelli sono stati aperti in anticipo, prima delle 18, così da permettere l’ingresso dei tifosi israeliani in maniera ordinata. Il gruppo ha raggiunto l’impianto accompagnato da cori e tamburi, mentre nell’area venivano mantenute elevate le misure di sicurezza.

Il presidio pro-Palestina

A poca distanza dallo stadio era intanto presente un presidio pro-Palestina. In piazza Pitentino alcuni manifestanti hanno tentato di oltrepassare il cordone predisposto dalle forze dell’ordine per raggiungere via Suardi, una delle principali strade di accesso all’impianto.

La situazione ha richiesto particolare attenzione da parte delle forze dell’ordine nelle ore precedenti alla partita, con l’obiettivo di mantenere separati i diversi gruppi e garantire il regolare afflusso allo stadio.

L’attenzione sulla sicurezza è rimasta quindi alta fino a ridosso del fischio d’inizio di Atalanta-Hapoel Tel Aviv.